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Indietro Sanzioni nei confronti della Russia: ultimi aggiornamenti su ferro e acciaio

L'UE ha introdotto un divieto di importazione o acquisto di prodotti siderurgici contenenti ferro e acciaio provenienti dalla Russia e lavorati in altri Paesi "terzi". L'UE e il Regno Unito hanno vietato per la prima volta l'importazione di alcuni prodotti siderurgici dalla Russia nel marzo/aprile 2022. Abbiamo compilato una serie di domande frequenti (FAQ) per rispondere alle questioni più pressanti sulle ultime restrizioni.

Qual è l'impatto di queste nuove sanzioni? 

I regolamenti UE richiedono agli importatori di fornire prove del Paese di origine per ferro e acciaio utilizzati nella lavorazione dei prodotti in Paesi terzi. Questo requisito garantisce che nessun materiale di origine russa sia impiegato nei prodotti finali importati nel mercato UE. 

I due principali capitoli tariffari HS interessati sono: 

  • 72 – Ferro e acciaio. 
  • 73 – Prodotti in ferro e acciaio. 

Se i prodotti siderurgici importati non contengono prodotti siderurgici russi, il codice "Y824" deve essere indicato nella casella 44.2 della dichiarazione doganale. Se i prodotti contengono prodotti siderurgici russi, l'importazione è vietata. 

Se l'importatore non presenta una documentazione sufficiente per le autorità doganali, l'importazione verrà respinta. 


Che cosa sapere sulle nuove sanzioni

I regolamenti UE non specificano esplicitamente l'esatta documentazione richiesta per dimostrare da quale Paese provengono ferro e acciaio. Tuttavia, la Commissione europea ha pubblicato una guida che suggerisce che un certificato di prova (Mill Test Certificate - MTC) può essere sufficiente per stabilire l'origine non russa. 
 
Oltre ai suddetti certificati, le autorità nazionali competenti possono riconoscere la seguente documentazione come prova dell'origine del prodotto, limitando l'importazione di prodotti siderurgici provenienti dalla Russia: 

  • Fatture 
  • Descrizioni prodotto 
  • Certificati di qualità 
  • Dichiarazioni dei fornitori 
  • Documenti di calcolo e produzione 
  • Documenti doganali del Paese esportatore
  • Corrispondenza commerciale
  • Descrizioni prodotto 
  • Dichiarazioni del produttore o clausole di esclusione all'interno dei contratti di acquisto 

Per i prodotti semi-finiti: 

  • Il nome dell'impianto in cui è avvenuta la produzione 
  • Il nome del Paese corrispondente al numero di colata (Paese della siviera di fusione) 
  • Classificazione del livello di sottovoce del prodotto (codice HS a sei cifre) 

Per i prodotti finiti: 

  • Il nome del Paese e dell'impianto corrispondente al numero di colata (Paese della siviera di fusione) 
  • Classificazione del livello di sottovoce del prodotto (codice HS a sei cifre) 
  • Se pertinente, il nome del Paese e dell'impianto in cui sono stati eseguite le lavorazioni o le operazioni seguenti: 

           • Laminazione a caldo 
           • Laminazione a freddo 
           • Rivestimento metallico a caldo 
           • Rivestimento metallico elettrolitico 
           • Rivestimento organico 
           • Saldatura
           • Trafilatura/pellicolatura  
           • ERW/SAW/HFI/saldatura al laser 

L'ampiezza della documentazione relativa a quanto richiesto dalle autorità doganali può variare all'interno degli Stati membri dell'UE. Gli importatori dovrebbero quindi acquisire familiarità con le nuove sanzioni commerciali e contattare le autorità doganali locali, oltre a Kuehne+Nagel, per applicare le disposizioni doganali nazionali.